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Richiesta riparazione per ingiusta detenzione

Cos'è

Chiunque, durante il corso di un procedimento penale, ha subito una custodia cautelare dimostratasi ingiustificata per assoluzione, proscioglimento o archiviazione del procedimento a suo carico, può presentare istanza alla Corte di Appello del distretto dove lo stesso si è celebrato, per ottenere una equa riparazione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi dell’art. 314 e 315 c.p.p.. entro un tetto massimo di euro 516.456,00

La richiesta può essere fatta entro due anni dall’irrevocabilità della decisione conclusiva.

Chi può richiederlo

La domanda deve essere presentata dall’interessato o da un suo difensore munito di procura speciale

Dove si richiede

Registro Generale Penale

Via Libertà, 5 - 93100 Caltanissetta (CL)

Piano 5°, Stanza 534

Tel. 0934 71397

Fax: 0934 71397

Email: martafabiafabrizia.buccafusca@giustizia.it

Come si richiede e cosa occorre

La domanda va presentata in forma scritta in carta semplice e dovranno essere allegate:

  • 7 copie dell’istanza;
  • Fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale;
  • Sentenza di assoluzione con l’attestazione di irrevocabilità, o decreto di archiviazione con richiesta del p.m., o sentenza di non luogo a procedere;
  • Ordinanza di custodia cautelare;
  •  Verbale di interrogatorio reso a seguito dell’arresto;
  • In caso di detenzione in arresti domiciliari allegare anche copie dei verbali di arresto e di scarcerazione;

La documentazione allegata potrà essere prodotta in carta libera

Tempi

Secondo normativa

Costi

Esente da costi

Modulistica

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